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Il cognato

  • Immagine del redattore: Red Ink Edizioni
    Red Ink Edizioni
  • 12 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

di Anna


Mi chiamo Anna, ho 35 anni e sono sposata da dieci anni con Giulio. Mi tengo in forma, esercizio regolare e dieta salutare. Ho capelli neri e lunghi, incorniciano il mio viso in onde morbide. Sguardo sensuale e corpo ben proporzionato, con un seno abbondante che spesso attira l’attenzione. Gambe sono lunghe e toniche.

Nonostante ami il sesso, negli ultimi anni Giulio mi ha trascurata sotto questo aspetto, costringendomi a cercare piacere da sola con l’aiuto di un dildo.

Quest’estate abbiamo deciso di fare una vacanza in famiglia, affittando una villetta in una zona marittima. Con noi ci sono il fratello di Giulio, Alessandro, e sua moglie, Giada.

Alessandro è tutto ciò che mio marito ha smesso di essere: sicuro, curato, scolpito dalla palestra e uno sguardo che sembra spogliarti prima ancora di salutarti.

La villetta che abbiamo affittato è un vero paradiso. Si trova su una collina con vista sul mare, circondata da un giardino lussureggiante. Ci sono due ampie verande: una davanti con vista panoramica, e una sul retro con una piscina di acqua cristallina.

Un giorno, Giulio e Giada propongono di fare un giro in barca. Alessandro e io decliniamo l’offerta, preferiamo rimanere a prendere il sole. Dopo che sono partiti, mi stendo su un lettino a bordo piscina, indossando un bikini che mette in risalto le mie curve. Alessandro si siede accanto a me, i suoi occhi azzurri brillano di una luce complice.

Cominciamo a parlare, conversazioni sono leggere ma cariche di sottintesi. Sento la tensione crescere tra di noi.

«Anna, sei davvero bellissima» dice a un certo punto, la sua voce è bassa, calda. Sento un brivido lungo la schiena.

«Grazie, Alessandro» cerco di mantenere un tono casuale, ma i miei occhi indugiano sulle sue spalle larghe. «Anche tu... sei in ottima forma».

Sorride e si avvicina un po’ di più. «Sai, ho sempre pensato che tu fossi una donna incredibilmente sensuale» i suoi occhi affamati si soffermano sul mio seno.

La sua vicinanza, il calore del sole, le sue dita che sfiorano il mio braccio… tutto contribuisce a creare un’atmosfera carica di tensione sessuale. Il mio cuore inizia a battere più forte.

«Alessandro...» inizio a dire, ma lui mi interrompe posando un dito sulle mie labbra.

«Non dire niente» sussurra, avvicinandosi ancora di più. «Lasciati andare».

Prima che possa rispondere, le sue labbra si posano sulle mie in un bacio appassionato. È come se una diga si fosse rotta dentro di me.

Lo bacio con tutta la passione che ho trattenuto per troppo tempo, le mie mani si intrecciano nei suoi capelli mentre le sue scivolano lungo il mio corpo, esplorando ogni curva.

Mi solleva in braccio e mi porta all’interno della villa, ci sdraiamo sul grande letto matrimoniale. Mi spoglia con lentezza, gustandosi ogni momento, e io faccio lo stesso con lui, ammirando il suo corpo muscoloso e tonico.

Le sue mani accarezzano il mio seno, il mio ventre, le mie cosce. Ogni tocco è una scintilla che accende il fuoco dentro di me.

Quando finalmente siamo nudi, le sue labbra si posano su ogni parte del mio corpo, provocandomi gemiti di piacere.

I suoi baci scendono lungo il mio corpo, fino a raggiungere i miei punti più sensibili. Scende fino alla fica bagnata, e inizia a divorarla avidamente. La sua bocca è calda, abile, in pochi minuti mi porta sull’orlo dell’orgasmo. Non posso fare altro che inarcare la schiena e lasciarmi andare al piacere. Ma è solo l’inizio.

Si sposta sopra di me, guardandomi negli occhi con intensità. «Sei pronta?» la sua voce è di desiderio.

Annuisco, incapace di parlare. Lui entra dentro di me con un movimento deciso e profondo, riempiendomi completamente. È una sensazione incredibile, un misto di piacere e sollievo.

Ogni spinta è calibrata per portarmi sempre più in alto. Mi scopa con forza e desiderio, come non mi capitava da tempo. In breve arriva il secondo orgasmo che mi lascia senza fiato. Alessandro mi da un paio di secondi di tregua e nel mentre cambia posizione. Si siede nella sedia e mi invita a cavalcarlo. Mi posiziono su di lui dandogli le spalle, afferro il suo cazzo e mi ci siedo sopra. Le sue mani esplorano il mio sedere, mi spalanca le natiche esponendo l’ano.

Mi muovo ritmicamente, scopando il suo cazzo, mentre le mani di Alessandro mi massaggiano le tette. Le nostre voci si mescolano in un coro di gemiti e sospiri, il ritmo aumenta e i nostri corpi si muovono in perfetta sincronia. Sento il terzo ’orgasmo avvicinarsi, un’ondata di piacere che cresce sempre di più. Arriva come un’esplosione di sensazioni che mi travolge. Alessandro mi segue poco dopo, gemendo il mio nome mentre si abbandona al piacere.

Rimaniamo seduti, i corpi ancora intrecciati, il respiro affannato. «È stato incredibile» sussurra.

«Sì, lo è stato» rispondo, sorridendo.

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